La banca dati del tessile è una raccolta di oltre 3000 manufatti tessili di varie epoche (dal Settecento agli anni Settanta del Novecento). La maggior parte degli oggetti sono frutto di manifatture artigianali europee ed extraeuropee e rappresentano l’evoluzione del gusto e della moda nel tempo. Si tratta di capi di abbigliamento, di tessuti e manufatti per l’arredo.
Alcuni sono oggetti d’uso finiti, altri sono frammenti dai quali si possono individuare le più svariate tecniche di produzione (ricami, merletti, tessiture).


Il tessuto offre una infinita possibilità di analisi per decodificare usi, costumi, transiti di culture. Una sorta di dizionario di rapporti sociali culturali ed economici.
Con questa finalità di indagine si è provveduto ad una catalogazione ed inventariazione per tipologie, in modo da rendere il materiale più fruibile
Ogni oggetto è dotato di un numero di inventario: in questo modo è possibile accedere ai singoli oggetti che sono riposti in appositi armadi di metallo e vetro e di diverse provenienze geografiche, frutto di un lavoro di ricerca che è iniziato 40 anni fa ed ancora continua. È attingendo alla banca dati che abbiamo dato vita alle mostre tematiche che si sono succedute in questi ultimi 15 anni. La conoscenza diretta dei materiali, delle lavorazioni, delle fogge e dei processi creativi si conferma, in questo modo, necessaria e ad uso di una vasta gamma di utenza, che spazia dal mondo della didattica a quello dell’arte, nel momento in cui fornisce strumenti e competenze specifiche che fanno da tramite tra la creatività concettuale dell’artista e la messa in pratica “in esperienza” dell’opera.  

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