Gli oggetti hanno il potere, spesso dimenticato, di evocare ricordi e sensazioni relegati in un angolo di memoria.
In particolare i materiali tessili come il pizzo e il ricamo hanno sempre fatto parte della realtà familiare di quasi tutto il mondo: adornavano i corredi per le giovani spose, erano una fonte di sostentamento e non per ultimo erano una valvola di espressione creativa per moltissime donne.

Non è raro trovare, rovistando tra i cassetti, tessuti che diversamente da altri oggetti più vecchi non riusciamo a buttare, come se buttando quella stoffa decorata noi decidessimo di buttare via un piccolo frammento del nostro passato.


Pizzo e merletto in un’epoca come la nostra possono sembrare anacronistici, proprio per questo i tessuti che troviamo rimangono dove li abbiamo scovati. 

Il nostro laboratorio nei suoi 40 anni di attività ha elaborato una proposta volta a valorizzare e a dare nuova vita a pizzi e ricami in una commistione tra tessili antichi e moderni con un occhio al design e alla creatività. 

Le foto sono state scattate da Ginevra Bellesi

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