Restaurare è un processo complesso che ha lo scopo di rimettere in buono stato qualsiasi manufatto umano.
Gli interventi di restaturo, secondo le moderne teorie, dovrebbero essere il più possibile riconoscibili, reversibili ed allo stesso tempo dovrebbero tener conto del tempo vissuto dall’oggetto stesso.


Il nostro laboratorio da tempo si occupa anche di restauro, abbiamo avuto l’occasione di lavorare su un succo d’erba, una forma d’arte pittorica e tessile che prevedeva che il colore impregnasse la tela.
Il primo passo in un restauro è un’attenta valutazione del pezzo sul quale si andrà ad intervenire.
Il succo d’erba era in un pessimo stato di conservazione.
Il cannellato di cotone presentava delle slegature : il filo dell’ordito
( verticale ) marcendo non garantiva più il supporto ai fili della trama
( orizzontali ) che liberi dal sostegno provocavano ampie lacune in molti punti.

Dettaglio di ordito slegato dalla trama


Il perimentro era costituito da una cornice monocromativa verde scuro e presentava orli sfrangiati sempre dovuta alla marcescenza del tessuto.
I colori vegetali avevano perso la loro intensità, rendendo difficoltoso il riconoscimento della rappresentazione.

Il primo intervento sul pezzo è stata una pulitura dalle polveri superficiali effettuata con un micro-aspiratore.
Le lacune sono state colmate con supporti tessili appositamente tinti dello stesso colore a chiudere otticamente le lacune, in questo modo si realizza un intervento che impedisce ulteriori slegature strutturali.
Tutti i supporti sono stati fissati tramite cuciture a mano che garantiscono la reversibilità dell’intervento.
Il succo d’erba con le parti tessili riempitive è stata cucito ad un tela che funge da ulteriore supporto.

Esempio di orlo danneggiato


Quando sono esauriti tutti gli interventi di restauro strutturale, si passa al ritocco della parte pittorica.

L’intervento di ritocco pittorico effettuato sul succo d’erba è stato realizzato con colori a pigmento in soluzione di gomma arabica, per consentire una variazione di densità dell’ impasto visto il notevole grado di assorbimento delle fibre.
Preparate in anticipo le principali tonalità con le quali l’opera è stata dipinta, tenendo conto del loro viraggio naturale dovuto al tempo ed alla vita dell’oggetto, si è provveduto a colmare le lacune più evidenti con un restauro imitativo/estetico mentre le piegature e sgranature diffuse sono state riprese in tono neutro o accordato al motivo limitrofo, per restituire una lettura più chiara della composizione e della cornice perimentrale. Una delle cimose perimetrali è stata poi tinta in tono e posizionata sulla fascia superiore che accoglie il velcro di posizonamento.

Per la parte di restauro pittorico ci siamo affidati alla professionalità di
restauratore e storico dell’arte di Giorgio Di Stefano

Dettaglio della scena centrale : la caccia di Enea
Il succo d’erba a restauro completato

Finalmente il succo d’erba è stato messo in sicurezza, la scena di caccia di Enea è tornata visibile in tutta la sua eleganza.


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